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domenica 7 novembre 2010

Fano - Ciclista multata sulle strisce pedonali

Sembra prendere piede il pugno di ferro da parte delle forze dell'ordine nella battaglia volta a promuovere il rispetto severo del codice della strada. Infatti anche a Fano è arrivata la prima multa ai danni di una persona in sella alla bicicletta sulle strisce pedonali. Nulla da controbattere sulla liceità della multa, in quanto in applicazione del codice della strada, questa sanzione è effettivamente prevista. Ma se si scende nel particolare, quanto è legittima questa ferrea presa di posizione da parte della polizia municipale? Noi non siamo una redazione giornalistica, non facciamo cronaca, ma diamo semplicemente delle opinioni sui fatti di cronaca come questo. A Fano infatti, non esiste una vera e propria rete di piste ciclabili e quelle preesistenti non appaiono studiate per funzionare efficientemente: infatti iniziano dal nulla, terminano nel nulla, nel bel mezzo di un incrocio ad esempio. Ad esempio in prossimità dell'inserzione di via Nazario Sauro con la nuova rotatoria nei pressi della Darsena Borghese infatti, direzione Pesaro, si attraversa un tratto di pista ciclabile promiscua a pista pedonale. Questa termina in un attraversamento solo pedonale. Qui sorge un dubbio: perchè a fianco delle strisce pedonali non vi sono i corridoi per le biciclette, che insieme a quelle pedonali dovrebbero godere del diritto di precedenza e di passaggio? Una pista ciclabile che obbliga a scendere dalla sella ogni pochi metri, non è funzionale. Se dunque la bicicletta deve essere cosi penalizzata nell'equiparazione assoluta a veicolo, allora tanto vale andare a piedi o in macchina. Il pugno di ferro contro i ciclisti è quanto di più disincentivante all'utilizzo di un mezzo silenzioso, non inquinante e non pericoloso come la bicicletta, specialmente in una città piccola come Fano, in cui in sella ad una bici, si possono raggiungere tutti i punti della città in pochi minuti...

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