
A Fano, sembra che l'erosione della costa sia uno dei problemi più sentiti sopratutto tra gli abitanti di Sassonia Sud, riunitisi in comitato a favore della realizzazione di scogliere emerse a tutela della costa contro l'erosione del mare e delle (evidentemente) proprie case. Passeggiando con qualsiasi mezzo per viale Ruggeri, infatti, in prossimità del ristorante pizzeria da Yankee, è possibile vedere tutti gli interventi sin'ora fatti a tutela della costa, della spiaggia o di quel che ne rimane e della strada. Dapprima il rafforzamento del terrapieno su cui poggia la carreggiata con blocchi di granito, poi scogliere soffolte a circa 300 metri da riva e in ultimo, un molo lungo più di cento metri a difesa del tratto in questione con le temibili mareggiate di Levante, che a Fano, sopratutto in inverno e primavera, sono frequenti. Infatti l'Adriatico, esprime la sua forza erosiva, proprio con le mareggiate da Est e Sud Est, per il fatto che la "profondità" dell'origine del moto ondoso si articola in diverse centinaia di Km. Mentre le mareggiate da Bora, da Nord per intenderci, provengono non di più da 150 km di distanza, esattamente dalla "culla" della Bora, ovvero Trieste. Non appena il "ventilatore naturale" che la genera si placa, nel giro di qualche ora, anche il mare si calma. Con il Levante invece, il moto ondoso continua per ore ed ore, andando ad intaccare la costa nei suoi punti deboli. Tuttavia, pur contemplando la legittimità della protesta e delle preoccupazioni dei comitati, a Fano è presente un nutrito gruppo di persone che propone la salvaguardia della costa in maniera compatibile con l'ambiente e l'impatto ambientale: attraverso tecniche innovative già testate e in uso in tutto il mondo.
Si tratta della realizzazione artificiale di quello che è il più naturale del metodo di protezione delle coste: il Reef. Isole oceaniche ed atolli in pieno Pacifico e Indiano infatti, dove sono esposte a moti ondosi dieci volte più imponenti del nostro peggior Levante, possono contare sull'effetto protettivo che il reef naturale ( per la maggior parte costituito da coralli e da secche sabbiose) garantisce loro per la sopravvivenza alle gigantesche onde e temibili tempeste. Infatti il reef, è stato "studiato" da Madre Natura, affinchè in breve tempo, venisse dispersa l'energia distruttiva delle onde verso l'alto, impennandole e facendole "rompere" su se stesse. Allo stesso modo, in moltissime zone del mondo, le coste vengono difese con lo stesso principio, affondando materiali interti atti a disperdere l'energia delle onde, proteggendo le coste in maniera invisibile.
Per approfondire l'argomento, sono presenti numerose discussioni sul gruppo Facebook presente a questo link:
"Niente più scogliere, ma Reef artificiali"
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